
Il frutto è un raccolto infinito, perché in questa foresta, il domani è un fantasma che non arriva mai. Immersa in quella dolcezza solitaria e immutabile, la ragazza prospera in un ciclo di tempo rubato. Si lancia con la velocità improvvisa e violenta di un giovane pino, finché non riesce a sollevare la sorella con una facilità terrificante, come se la maggiore non fosse altro che una bambola di pezza inerte che penzola al vento.