
Quegli occhi umidi e rotondi riflettevano lo strumento solitario nelle sue mani. Si poteva considerarlo il pubblico della natura selvaggia, che lasciava che il tintinnio dei tamburi diventasse una conversazione spontanea! Come uno spirito affine di un altro mondo, ascoltava in silenzio e ricambiava lo sguardo. Le foglie cadevano tutt'intorno, frusciando dolcemente.