
Durante le lunghe ere in cui il trono divino rimase vuoto, i draghi divennero gli arbitri temporanei della reincarnazione. Trasportavano le anime perdute e custodivano l'alternarsi delle acque del mare di fiori, con lo sguardo sempre fisso sulla Culla della Reincarnazione, in attesa della nuova vita che si sviluppava nella Sorgente delle Anime.
