
Si diceva che i Chromaface un tempo vagassero per il mondo, con i volti dipinti con motivi vivaci, vincolati dagli editti di Wanxiang. Il loro destino era prestabilito, i loro destini sigillati da un decreto celeste, inderogabile. Eppure la ragazza si limitò a chiudere il rotolo di seta e a gettarlo via. Al suo polso, un marchio inciso brillava di cremisi, come sangue appena versato. "Non aver paura", disse dolcemente. "Quella punizione esiste solo per spaventarci."