
Il battito costante del mortaio echeggiava come una ninna nanna sotto la luna vecchia. Alzando lo sguardo per riposare, vide la luna luminosa, limpida come sempre, come se lo sguardo di sua figlia viaggiasse da lontano, posandosi dolcemente sui due lati della strada. Uno portava la sofferenza della gente, l'altro il desiderio di casa della guaritrice.

Tavolozza del destino