
"Se i miei arti si trasformano in piume, se le mie dieci dita scompaiono e non riesco a tendere l'arco d'argento per abbattere disastri stranieri, allora che il mio sangue e la mia carne siano le frecce che squarciano le gole ipocrite e offrono conforto alla foresta spaventata."

Il richiamo della foresta