
Al crepuscolo, tornò, appese le vesti e vuotò la borsa sul tavolo. Sparsi davanti a lei c'erano piccoli doni spaiati: un disegno fatto a mano da un bambino, goffo ma sincero; dolciumi cristallini infilati di nascosto da un venditore ambulante; doni accuratamente realizzati dai guariti, ognuno dei quali esprimeva una silenziosa ingegnosità.

Echi di Wanxiang