
Lo stato ultimo della vita era davvero quello di stare da soli su una fredda rupe, a guardare le stelle mutare nel corso di innumerevoli ere? La vera chiarezza, capì, risiedeva dove si potevano attraversare le montagne primaverili e solcare le acque autunnali. Muoversi o restare, cantare o piangere; gioia e dolore entravano nel cuore, e ogni ascesa e caduta diventavano poesia.

Tracce di Chroma