
La nebbia di montagna sfiorava leggermente la forma nata dalla giada; la rugiada del mattino si infiltrava nello spirito nascente. Dal limpido ruscello e dalla foschia della foresta, la giada prese forma e la vera essenza si agitò. Un dolce splendore si diffuse sulle cime verdeggianti, una morbida radiosità aleggiava tra le nuvole. Il respiro delle montagne e dei fiumi la avvolse come il vento in un abbraccio, metà sveglia, metà sognante, consapevole ma ignara.

Tracce di Chroma